C’è chi la definisce una piaga sociale, un’oscenità culturale, un’indecenza morale, un abominio per la “società civile” eppure la pedopornografia è una realtà purtroppo esistente, reale, vera, che si insinua subdola anche nelle persone che mai si potrebbero sospettare.
Proprio per questo è difficile scoprirla, debellarla, punirla.
Tralasciando l’aspetto medico/clinico, di grande rilevanza e dolore nelle vittime, i danni morali e psicologici, l’insicurezza che si può creare nei rapporti personali, puntiamo sugli aspetti morale e punitivi.
Le cronache anche internazionali trattano questo “male” quasi quotidianamente, i nuovi strumenti informatici: internet, posta elettronica, chat, newsgroup e programmi di file sharing, oltre a contribuire ad aprire preziosissime e utili finestre nel mondo, hanno anche purtroppo favorito il moltiplicarsi di questo tipo di azioni ripugnanti e vergognose.
Anche la politica e le Istituzioni si impegnano, con sempre rinnovata determinazione, per contrastare questo fenomeno, è proprio di pochi giorni fa l’operazione “Graffiti” condotta dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni “Veneto” di Venezia, con l’impegno di un centinaio di poliziotti che ha portato a 40 perquisizioni in Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Sardegna, Lazio, Calabria e Puglia, un arresto in flagranza di una persona ed il sequestro di una ricca quantità di strumenti informatici.
L’attività dei poliziotti di Venezia che hanno “navigato” sul web e avrebbero proceduto ad acquisti on line “sotto copertura” hanno permesso anche l’oscuramento di 59 siti dove era possibile, per chiunque, acquistare on-line, previo pagamento, immagini e filmati con minori costretti a subire violenza.
Un plauso all’impegno e agli sforzi delle Forze dell’Ordine ai quali deve continuare, con sempre più tenacia, anche l’impegno delle Istituzioni e della società civile.
Gli strumenti? Prevenzione, comunicazione ed anche punizione: al giorno d’oggi, non si possono più tollerare violenze di questo genere (come per altre come lo stalking, stupri, etc) che provocano, oltre ad una terribile violazione dei propri diritti, anche delle conseguenze che sono difficili da ipotizzare e quantificare e che, per chi le subisce, forse non si riuscirà mai a lasciare dietro.
Alberto Salmaso