PADOVA - Il leader del centro sociale Pedro Max Gallob è tra le persone tratte in arresto per gli incidenti avvenuti il 18 maggio scorso a Torino in occasione del G8 dell’Università. L’arresto è avvenuto nella notte su ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari di Torino. Tra i destinatari di ordinanza di custodia cautelare figura anche un esponente dell’ala universitaria della disobbedienza padovana, attualmente in Iran, suo paese di origine. Secondo quanto si è appreso, un altro attivista dell’area del centro sociale Pedro è stato sottoposto a perquisizione domiciliare nell’ambito della stessa operazione.
ONDA A VENEZIA E stamattina una quarantina di aderenti al movimento studentesco dell’onda anomala si sono recati in rettorato a Ca' Foscari per protestare contro le ordinanze d'arresto. Gli studenti - come ha reso noto Tommaso Cacciari, uno dei portavoce del movimento veneziano - hanno appeso uno striscione e avuto un incontro con il rettore Pier Francesco Ghetti. Nel corso dell’incontro - come ha confermato lo stesso Ghetti - gli studenti hanno espresso la loro protesta per un provvedimento della magistratura torinese ritenuto eccessivo rispetto alla libertà che c’è all’interno delle Università di fare proposte e avanzare idee. Il gruppo ha quindi annunciato l’intenzione di recarsi anche all’Università Iuav per incontrare il rettore Carlo Magnani.
L'INDAGINE E I PRVVEDIMENTI La Digos di Torino, in coordinamento con la Direzione centrale della polizia di prevenzione, ha eseguito 21 misure cautelari. Dodici persone sono state arrestate a Torino, mentre Bologna e Napoli, otre ai due provvedimenti di Padova. Nelle scorse settimane erano già state arrestate due persone. Domenico Sisi, parente del sindacalista Vincenzo Sisi processato a Milano con l’accusa di far parte di un’organizzazione terroristica, e Alessandro Arrigoni, dipendente della prefettura di Milano. Entrambi avevano poi avuto l’obbligo di dimora. In mattinata è prevista a Torino, in Procura, una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione.
06 luglio 2009
Corriere Del Veneto