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Progetto del Cnr con il sostegno di Telecom Italia

Smart Inclusion

tecnologia per piccoli malati

 


Si chiama “Smart Inclusion” ed è nato per un nobile obiettivo: aiutare i bambini costretti a lunghe degenze in ospedale a non restare indietro negli studi e a mantenere i contatti con i compagni di scuola e gli insegnanti. Almeno in maniera “virtuale”.

Realizzato dal CNR con il sostegno di Telecom Italia, il progetto intende dare alla teledidattica una valenza molto forte dal punto di vista sociale e umano, oltre che culturale, trasformandola in un “ponte” per ridurre il distacco tra i bambini ospedalizzati e la loro vita affettiva e scolastica.

Attraverso l’utilizzo dei terminali “Smart School” e “Smart Hospital” – basati su tecnologie Telecom Italia - i piccoli pazienti possono infatti assistere in diretta alle lezioni, fare i compiti e verificare con gli insegnanti l’apprendimento dei contenuti, essere al contempo assistiti dal personale sanitario e collegarsi in video-conferenza anche con amici e familiari, in quella che i curatori del progetto hanno definito una triplice linea d’azione educativa, clinico-assistenziale e sociale.

Come funzionano la lavagna interattiva ideata dal Netositel, la tecnologie Smart School e Smart Hospital lo ha spiegato Vincenzo  Raffaelli dell’Isof-Cnr: “le stazioni di lavoro Smart School sono costituite da un terminale posto al lato della cattedra e da una lavagna interattiva, integrata nella rete scolastica, che permette di condividere lezioni opportunamente registrate su un server”.  

In particolare, il terminale touchscreen, dotato di telecamera e posto al bordo del letto, i bambini possono partecipare alle lezioni scolastiche, comunicare con i propri cari e accedere a vari programmi di intrattenimento.

Con una semplice pressione del dito i bambini possono accedere alle due aree tematiche a loro dedicate: nell'area Scuola possono collegarsi "da remoto" con la classe e visualizzare l'insegnante e gli alunni partecipando attivamente e in diretta alle lezioni. L'interazione è resa possibile grazie all'installazione in aula di sistemi informatici evoluti tra cui, appunto, una lavagna elettronica interattiva che facilita la comprensione delle lezioni all'intera classe ma in particolare al paziente connesso da remoto e strumenti di e-learning che consentono al bambino di seguire le registrazioni delle lezioni perse, effettuare esercizi e fruire di corsi individuali di autoapprendimento.

 
Nell'area Intrattenimento è invece possibile accedere a canali televisivi tematici e scegliere, in modalità on demand, i contenuti audio-video preferiti tra cartoni animati, film, documentari, sport ed effettuare videochiamate con i propri familiari a casa, i quali si potranno connettere attraverso un PC dotato di webcam. La stessa postazione, oltre che in ospedale, potrà essere utilizzata dal bambino nel periodo di post degenza  per continuare a seguire direttamente da casa  le lezioni.

 
Nell'area Ospedale, sempre utilizzando lo stesso terminale, il personale sanitario potrà, previa autorizzazione, accedere a tutta la documentazione clinica dei pazienti e aggiornarla nei contenuti. Inoltre, il terminale permette di sorvegliare lo stato del bambino attraverso un sistema evoluto di interazione video con il terminale del caposala.

La tecnologia di trasmissione utilizzata si basa sull’utilizzo di onde convogliate e fibre ottiche plastiche per non provocare alcuna interferenza con gli apparati ospedalieri che potrebbero risentire invece dell’utilizzo di onde radio.

Per l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè, il progetto rappresenta la dimostrazione di come “la banda larga possa abilitare applicativi sempre più performanti, utili a supportare i processi della pubblica amministrazione”. 

 

Alessandro Turri