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Il lutto

 

E' morta Antonia Luciani

sorella del "Papa sorriso di Dio"

Aveva 89 anni e viveva nel Trentino. Ieri la scomparsa

 


BELLUNO – E’ morta Antonia, sorella di papa Giovanni Paolo I, al secolo Albino Luciani, il 263° vescovo di Roma passato alla storia per la brevità del suo pontificato: solo 33 giorni. Ma anche come campione di bontà e perciò sottoposto da lunghi anni ad una causa di beatificazione: avrebbe guarito miracolosamente un pugliese da tumore.

La sorella Antonia, detta Nina, era l’ultima parente stretta del pontefice: dei due fratelli uno, Tranquillo Federico, era morto in tenera età e l’altro, Edoardo, nel marzo dello scorso anno. «Con Antonia – afferma don Giuseppe Bratti, direttore dell’ufficio di comunicazioni sociali della diocesi di Belluno e Feltre – muore una fonte importante di ricordi sulla figura del papa. La Chiesa l’aveva sentita nel corso della prima fase del processo di beatificazione del fratello; era stata poi intervistata da una scrittrice e giornalista cattolica, Stefania Falasco, che ne aveva tratto un libro, “Mio fratello Albino”. Ma ora la fonte diretta non c’è più».

E di circostanze rilevanti sulla vita del fratello Antonia ne aveva raccontate, nonostante avesse vissuto nel modo più riservato la notorietà. E’ stata Antonia a rivelare in una intervista l’impegno antifascista della famiglia Luciani, e in particolare quello del futuro papa, che dopo le leggi razziali, «parlava con i giovani di Canale (d’Agordo), spiegando loro quanto fosse in pericolo la libertà della Chiesa e quanto Pio XI dovesse soffrire». Avrebbe difeso anche l’Azione Cattolica, sciolta da Mussolini nel 1931, e lo si sarebbe sentito affermare, a seguito delle leggi razziali: «Guarda che cosa ha combinato Mussolini... e poi dice che va d'accordo con il Papa!». Una “versione” del pontefice più ferma e risoluta di quella, ormai leggendaria, del “papa sorriso di Dio”.

La famiglia Luciani era di Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo, nel Bellunese), ma Antonia, ormai 89enne, viveva da qualche tempo a San Giuliano di Levico, in provincia di Trento; a lungo impegnato nella Democrazia Cristiana fino a coprire incarichi politici e amministrativi a livello regionale, Antonia è sempre stata la più schiva e riservata della famiglia. «L’ho saputo ieri – ha affermato il sindaco di Canale d’Agordo Rinaldo De Rocco – e ho provato grande amarezza, e non solo perché era la sorella del papa, ma anche perché era una di noi, di Canale; in Giunta comunale, vedremo quali iniziative intraprendere per ricordarla. Certamente andrò al suo funerale». Anche il vescovo di Belluno e Feltre Giuseppe Andrich ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia. Il vaticano, con una nota, ricorda la discrezione con la quale Antonia ha partecipato al processo di beatificazione del fratello.  

Marco de' Francesco

 Corriere del Veneto, 6 giugno 2009