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Opinioni diverse sulle infrastrutture

 

Marzotto contro Santanchè

I vip litigano sulla tangenziale di Cortina

 


BELLUNO – Tangenziale di Cortina, è scontro tra i vip. Un nuovo progetto, largamente basato sul piano di quattro anno fa, è stato presentato l’altra sera alla sala Alexander Girardi, dove l’Anas ha svelato le carte per la nuova variante all'abitato. Il progetto del 2005 aveva sollevato molte polemiche per l’impatto ambientale, portando turisti e residenti a schierarsi contro. Ora il sindaco Andrea Franceschi ha invitato gli abitanti ad esprimersi con il proprio voto sul nuovo progetto entro il 31 maggio. Per parte sua l’Anas ha illustrato i correttivi. «Abbiamo accolto le prescrizioni del ministero dei Beni culturali e le indicazioni del Comune - ha spiegato Salvatore Papale, responsabile Anas  - riducendo lo svincolo "a fagiolo" a Convento per lasciar posto a una semplice rotatoria. Da qui partirà un unico viadotto che entra in una galleria artificiale, che uscirà vicino allo stadio del ghiaccio».

Ma la modifica non ha convinto Marta Marzotto. «Allucinante – chiosa la contessa -: deturperanno una vallata di bellezza sconvolgente. Se gli ampezzani realizzeranno questo scempio, vorrà dire che sono degli ingrati, e che non tengono conto dell’opinione di chi la casa a Cortina ce l’ha da decenni. Ma se noi “turisti storici” ce ne andassimo in massa da qualche altra parte, cosa farebbero? Perché questa è l’unica soluzione che mi viene in mente nel caso in cui l’orrore si compia: andare via».

Di parere opposto Daniela Santanchè (ex deputata del partito “La destra”, ora esponente del “Movimento per l’Italia”). «Non solo sono favorevole – afferma la Santanchè – ma rilancio: a Cortina ci vuole l’aeroporto. La tangenziale, se realizzata correttamente, migliorerebbe la situazione. Tutti parlano di infrastrutture, ma sono contrari quando toccano i propri interessi. Quello di Cortina è un altro caso di una tendenza molto diffusa, detta nimb (“not in my backyard”, non nel mio cortile). Quanto all’aeroporto, è fondamentale se non si vuole che i turisti vadano dove ce n’è uno, come a St. Moritz (Svizzera)».

Favorevole anche la stilista Ilaria Macola, che a Cortina ha un negozio. «Si può fare – dichiara la Macola – anche senza deturpare il paesaggio. In Svizzera e nei paesi nordici le tangenziali ci sono: è che sono ben “mimetizzate”». Incerta la contessa Novella Papafava. «Mi piacerebbe – afferma la Papafava – una Cortina senza traffico, e la tangenziale potrebbe accelerare i tempi di percorrenza; però mi spaventa molto l’impatto ambientale sulla vallata». 

Infine, Paolo Villaggio. «Bisogna scegliere – dichiara l’attore genovese – tra la ferita all’ambiente e gli ingorghi del traffico. Alla fine penso che la scelta ricadrà sulla prima soluzione. Questo perché gli avidi ampezzani hanno ammazzato la più bella ferrovia del mondo, quella che collegava San Candido a Pieve. Ora a Cortina ci si può venire solo in auto; e la tangenziale è l’unica soluzione per evitare di soffocare nello smog». 

Corriere del Veneto, 3 maggio 2009

Marco de' Francesco