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L'opera di Alessandra Urso è dedicata alla fusione dei due paesi

 

Due Carrare, monumento per l'unione

 


Il 19 aprile a Due Carrare è stato inaugurato un nuovo Monumento, collocato sulla nuova rotatoria del Municipio: è dedicato alla fusione dei due paesi, Carrara S.Giorgio e Carrara S. Stefano, avvenuta il 24 marzo 1995 , raffigurata nell’opera da due figure femminili, le Due Carrare appunto, sedute entrambe su un grande globo, che ne rappresenta il territorio.

La statua, dell’altezza di 4 metri, è stata realizzata da Alessandra Urso: scultrice padovana appartenente al territorio carrarese, l’artista è creatrice dell’opera in tutti i suoi aspetti, dalla progettazione, al bozzetto, alla realizzazione della statua fino ai ritocchi del bronzo. L’elaborazione del modello è iniziata nell’aprile del 2008 ed è finita qualche giorno fa nella filiale veronese delle Fonderie Caggiati; nella sua collocazione definitiva, l’opera sarà montata su un meccanismo ad orologeria che la farà ruotare su se stessa, trasformando il monumento in un inedito orologio cittadino.

L’opera è stata voluta dal Comune e dalla Pro Loco di Due Carrare  ed è stata quasi interamente sponsorizzata da alcune grosse aziende carraresi; in parte anche dalla provincia, che ne ha finanziato la rotatoria su cui è collocata. L’opera è frutto di un ammirevole gioco di squadra che ha visto partecipi i membri della giunta comunale, il sindaco Sergio Vason, e diversi cittadini carraresi che hanno aiutato l’artista  nella realizzazione generale  secondo le proprie specificità.

Scrive l’artista: “…In questo sta il valore dell’opera: contiene un’identità che voglio scoprire, sconosciuta ed in evoluzione, nonostante ne sia la creatrice. E tale cosa è potuta accadere grazie a tutta la libertà che mi è stata lasciata, creare senza interferenze da parte delle Autorità e dei finanziatori; fatto di valore inestimabile, oggigiorno piuttosto raro nelle opere su commissione, che ha permesso la totale fedeltà e coerenza nell’elaborazione sin dai primi disegni preparatori. Direi che questa mentalità dimostra una cultura assai più valida di quella accademica, perché contiene in sé la saggezza dell’apertura mentale che porta al progresso, in tutti i campi; e di questa apertura mentale ho potuto usufruire dall’inizio alla fine, trovando collaborazioni insperate, nonché belle amicizie proprio nel paese dove vivo. “Nemo profeta in patria…” si dice solitamente quando un artista non è riconosciuto dai propri concittadini; ed è stata una grande fortuna scoprire che nel mio caso, questa volta, non è vero.”

Nella progettazione della statua Alessandra Urso si è avvalsa di esperienze fatte negli anni nel campo della scultura industriale (collaborazione decennale con le Fonderie Caggiati-Matthews di Parma e con ditte in parchi di divertimento specializzate in opere di  grandissime dimensioni).

La manifestazione inaugurale ha avuto inizio alle ore 10,15 nella piazza davanti al Municipio; guiderà l’evento l’attore Vasco Mirandola: il percorso ha previsto l’intervento della banda paesana, la performance di Silvia Gribaudi con i costumi di Sonia Biacco, e l’accoglienza dei diversi ospiti sul palco.

Sono intervenuti , oltre alle autorità locali, il Presidente della provincia di Padova Vittorio Casarin e l’assessore alla viabilità Domenico Riolfatto; la presentazione critica dell’opera è stata a cura di Giorgio Segato.

Il Catalogo, Edizioni Il Prato, rivisita il percorso artistico della scultrice e la genesi dell’opera per mano di tre nomi della Critica: Giorgio Segato, Giuseppe Zamarin e Maria Luisa Biancotto.

La particolarità dell’evento ha previsto la presenza di un banco delle Poste Italiane che per l’occasione ha creato uno specifico annullo filatelico: chi vorrà, infatti, potrà spedire cartoline che saranno annullate con un timbro speciale recante l’immagine dell’opera e la data dell’evento.

 

Scheda critica

Biografia di Alessandra Urso

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a cura di Marco de' Francesco