Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI) e l’Associazione Odontoiatri Cattolici Italiani (OCI) hanno sottoscritto nel luglio scorso e reso ufficialmente operativo in questi primi mesi dell’anno 2009, un Accordo di collaborazione al fine di garantire, a onorari concordati e calmierati, alcune prestazioni odontoiatriche alle fasce della popolazione ritenute maggiormente vulnerabili. Visita odontoiatrica, ablazione tartaro ed insegnamento igiene orale; sigillatura dei solchi dei molari e premolari; estrazione di elemento dentario compromesso; protesi parziale con ganci; protesi totale saranno erogate dagli operatori aderenti all’accordo (l’elenco è consultabile nei siti delle due associazioni che finora vi hanno aderito) secondo tariffe uniche su base nazionale.
Potranno beneficiare di tale opportunità soggetti titolari di “social card”, soggetti con ISEE non superiore ad euro 8.000,00 o con ISEE non superiore ad euro 10.000,00 ma con diritto di esenzione totale dal ticket (per ragioni di età, patologie croniche, invalidanti, handicap gravi, inabili al lavoro con invalidità 100% ) e anche le donne in gravidanza, (indipendentemente dal reddito, ma solo per prestazioni di prevenzione come: visita odontoiatrica, ablazione tartaro e insegnamento dell'igiene orale)
L'accordo affianca all’attività del Servizio Sanitario Nazionale (cure odontoiatriche previste dai Livelli essenziali di Assistenza (LEA), e garantite a certe fasce di utenti secondo normativa diversa da regione a regione) l’operatività degli studi odontoiatrici privati dei professionisti associati ANDI-OCI ed avrà, in via sperimentale, la durata di 2 anni, con possibilità di rinnovo.
Gli odontoiatri aderenti si impegnano a rispettare gli onorari massimi stabiliti, ad
informare i pazienti della possibilità di fruire dei benefici previsti dall'Accordo, a rendere le prestazioni nel rispetto di standard qualitativi non inferiori a quelli praticati per gli altri utenti
e a non discriminare in alcun modo le persone beneficiarie soprattutto per quanto riguarda i tempi di attesa.
Secondo una recente indagine condotta dall’Associazione Nazionale Dentisti Italiani il 25% di coloro che abitualmente frequentano gli studi dentistici in questo periodo di incertezza e difficoltà economiche li diserta: posticipare visite preventive e di controllo ovvero cure odontoiatriche significa però spesso aumentare il rischio ovvero aggravare il problema.
L’Accordo rappresenta la prima realizzazione di una collaborazione pubblico-privato che testimonia la sempre maggiore coscienza dell’importanza della salute del cavo orale per il benessere globale dell’individuo, enfatizzando la centralità del ruolo della prevenzione, primaria, ma anche secondaria e terziaria, e al contempo una volontà di impegno solidaristico, a favore dello sviluppo sanitario delle popolazioni più bisognose, da parte della classe medica odontoiatrica.