Il centro destra padovano continua a balbettare circa il nome del candidato sindaco che sfiderà nelle prossime elezioni di Giugno l’attuale primo cittadino Flavio Zanonato. E nelle ultime ore un nuovo problema è sorto all’orizzonte dell’arena politica padovana: Vittorio Sgarbi.
Lunedì 23 Marzo dalle colonne del Corriere del Veneto Vittorio Sgarbi, cinquantasette anni ferrarese noto critico d’arte e personaggio televisivo, ha lanciato la propria candidatura a sindaco di Padova, cogliendo in contro piede tutto il centro destra. Sgarbi avrebbe intenzione di presentarsi alle prossime elezioni del 6 e 7 giugno con una lista civica al fine di ottenere un quantitativo di voti tra il 3 e il 6%. Numeri che gli permetterebbero di trattare con le parti al fine di ottenere almeno il ruolo di assessore della cultura. Ma Sgarbi si è anche detto pronto a guidare il centro destra padovano nella prossima battaglia contro Zanonato.
Sgarbi è diventato famoso in Italia per due motivi. Il primo è per la sua grandissima competenza in materie artistiche che gli hanno permesso di ricoprire cariche importanti come quella di sottosegretario dei Beni Culturali nel governo Berlusconi dal 2001 al 2002, e di assessore della cultura di Milano ( in entrambi in casi venne revocato dall’incarico). La seconda è meno nobile riguarda le sue famose sfuriate televisive. Vittorio Sgarbi potrebbe essere definito con la parola inglese sorehead. Letteralmente testa infiammata, un vocabolo utilizzato dagli americani per indicare quelle persone iraconde e permalose. Una figura perfetta per descrivere il critico d’arte di Ferrara. Sgarbi quando discute con qualcuno si lascia trasportare dall’ira regalando alla platea una sfilza innumerevole di parolacce e insulti. Litigate che gli permettono di essere un personaggio "trash" ambito da molti programmi televisivi a caccia di ascolti.
Dopo l’ennesima sfortunata esperienza in politica come assessore alla Cultura della giunta di Letizia Moratti a Milano, il buon Vittorio si è trasferito al sud, in Sicilia dove il 30 giugno del 2008 ha conquistato la poltrona di sindaco della cittadina di Salemi. Ma Sgarbi dopo neppure un anno sembra essersi stancato della bella isola e ha deciso che era venuta l’ora del suo ritorno su palcoscenici più attraenti rispetto a quello dove si trovava. Convinto che “la sua traversata del deserto fosse finita” ha deciso che era giunta l’ora di riacciuffare il vero potere. E i suoi occhi si sono posati sulla città del Santo, dove l’incertezza che regna attorno al nome del candidato di centro destra da mettere contro Zanonato, potrebbe essere la carta per farlo tornare in gioco.
Dopo l’iniziale sorpresa, il centro destra si è dichiarato favorevole alla discesa in campo di Sgarbi. Maurizio Saia (PdL), Giustina Destro e in generale la Lega Nord hanno affermato agli organi di stampa di essere favorevoli all’arrivo di Sgarbi nell’arena politica. Sia come possibile candidato sindaco e sia come possibile assessore alla cultura. Tuttavia mi sento di non condividere l’entusiasmo del centro destra in merito a Sgarbi.
Il suo arrivo porterebbe di certo maggiore attenzione su Padova e la sua notorietà potrebbe giovare. Tuttavia Vittorio Sgarbi cosa sa di Padova? Vive tutti i giorni i problemi che la città ha? Conosce il pensiero dei padovani e le difficoltà che questi affrontano tutti i giorni? Assolutamente no.
Sgarbi sarebbe un perfetto gingillo, molto appariscente ma poco utile. Molto fumo e niente arrosto. E in un periodo come quello che in questo periodo stiamo vivendo qui a Padova, con una criminalità che rende certe zone della città off-limits e con l’invasione del centro storico degli spacciatori, la mossa Sgarbi sarebbe nociva. I padovani vogliono fatti e non personaggi televisivi in cerca di trenta denari. Vogliono persone serie che sappiano ascoltare i loro problemi e che sappiano soprattutto risolverli. E Sgarbi non rientra in questo genere di persona. Sgarbi verrebbe a Padova non per aiutare i padovani , ma per cercare soldi e pubblicità. E forse anche per avvicinarsi a casa, giacché Padova è molto più vicina a Ferrara di quanto non lo sia Salemi.
Se il centro destra vuole vincere non può assolutamente percorrere questa strada fatta più di lustrini che di cose serie. Scegliere Sgarbi come candidato sindaco sarebbe un grave errore.