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Duro comunicato del Coisp contro le toghe di ermellino

La Cassazione scusa chi passa col rosso

 


Il COISP era già intervenuto contro il pronunciamento della Quarta Sezione penale della Cassazione, (sentenza n.13083), che aveva giudicato come colposa, e non volontaria, la condotta di un 24enne rumeno ubriaco che, a bordo di una potente BMW, aveva ammazzato investendolo, un pedone e ferito gravemente un altro. L’autista poi aveva terminato la propria corsa contro una vetrina.

 

Ora è invece la seconda sezione civile della Corte, (sentenza 7388), a dichiarare che passare con il rosso ed essere fotografato da un apparecchio di rilevamento elettronico, non basta a rendere valida la sanzione in quanto "la mancata presenza di agenti per un verso preclude la possibilità di contestazione immediata nei casi in cui ciò sia possibile e, per altro verso, non consente di verificare le concrete situazioni in cui opera l'apparecchio di rilevamento automatico". E questo, a parere della Cassazione può causare equivoci non risolubili con certezza proprio per l'assenza degli agenti sul posto".

 

Adesso, ironizza Maccari, attendiamo che la Cassazione giudichi illegittimi anche i semafori stessi, con tutta le segnaletica stradale, e si debba metter in servizio un vigile ad ogni incrocio. Ci chiediamo, afferma ancora Maccari, in quale mondo vivano certi giudici. Da un lato si combattono su tutti i fronti i comportamenti a rischio, inasprendo le sanzioni del Codice della Strada, chiedendo continui sacrifici alle Forze dell’Ordine e sensibilizzando, con mille iniziative, private ed istituzionali, chi guida a comportamenti più prudenti, dall’altro pare si vogliano attenuare le sentenze su comportamenti illeciti ed infrazioni.

 

Proponiamo un’inversione di marcia, dichiara Maccari, siano gli “ermellini” a stabilire quali sono i comportamenti leciti alla guida di un autoveicolo e quali sono gli strumenti leciti da adoperare, se, chi si ubriaca, assume droga, passa col rosso, sfreccia nei centri cittadini investendo pedoni e bambini, si può sentire forte di queste incredibili sentenze.

 

Ribadiamo, incalza Maccari che per noi, Operatori della sicurezza, la severità invocata da ogni parte, politica e sociale nei confronti dei comportamenti illegali mentre si guida, viene fortemente compromessa, se non vanificata, da sentenze, come queste, emessa dalla Cassazione

 

28 marzo 2009

COISP · COORDINAMENTO PER L’INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA