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Effetti della congiuntura

LA SCHEDA

 

Monitoraggio crisi

Al via la raccolta dati

 


Per tenere conto della crisi economica, con riguardo a particolari settori dell’economia o aree territoriali, l’art.8, DL n.185/2008 convertito dalla Legge n.2/2009, ha previsto la possibile integrazione degli studi di settore, ad opera di un apposito Decreto ministeriale da emanare, in deroga alla disposizione dell’art.1 comma1, DPR n.195/99, anche successivamente ai termini ordinari di approvazione degli studi di settore. Tale attività di integrazione era già stata programmata nella riunione della Commissione degli Esperti tenutasi il 06.11.2008, nella quale era stata stabilita la revisione straordinaria degli studi di settore, da effettuarsi entro il prossimo mese di marzo.

L’Amministrazione finanziaria tramite la Sose Spa, ha messo a disposizione i questionari relativi al monitoraggio della crisi finalizzati alla revisione degli studi di settore applicabili per il 2008, disponibili sul sito Internet www.sose.it. Il questionario potrà essere scaricato e compilato, su base volontaria, dai contribuenti soggetti agli studi di settore, fino al 5 marzo prossimo. 

BONUS RICERCA – RINVIO DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DEL FORMULARIO

L’Agenzia delle Entrate, con comunicato datato 20 gennaio 2009, ha reso noto che il termine per la presentazione del formulario nel quale i contribuenti devono riepilogare gli investimenti di ricerca e sviluppo per prenotare il relativo credito è posticipato; perde quindi di efficacia la data precedentemente prevista del 28 gennaio 2009.

Tale rinvio è, allo stato attuale, “a data da destinarsi” in quanto la L. n.2 del 28 gennaio 2009, di conversione del D.L. n.185/08, che ha introdotto tale adempimento, ha modificato il contenuto degli obblighi a carico dei contribuenti e le procedure per la prenotazione del credito.

Per tale ragione dovrà essere approvato un nuovo formulario, per il quale viene di conseguenza fissato un nuovo termine; la L. n.2/09, di conversione al decreto, prevede infatti che:

  • sarà approvato un (nuovo) modello entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore delle legge di conversione e cioè entro il 27 febbraio, considerato che la legge di conversione è stata pubblicata nel Supplemento Ordinario n.14 alla G.U. n.22 del 28 gennaio 2009;
  • entro 30 giorni dall’approvazione sarà attivata la procedura di trasmissione.

Il termine sarà quindi – presuntivamente – attorno alla fine di marzo. 

AGEVOLAZIONE 55% - LE REGOLE DEFINITIVE  

Dopo la conversione in legge del decreto anticrisi, scompaiono le complicazioni inizialmente paventate per le spese relative al 2008, e anzi sono in vista semplificazioni per la gestione dell’adempimento a partire dal 2009.

Si ricorda come il decreto anticrisi emanato lo scorso 29 novembre dal Governo, nella formulazione originaria, prevedesse che la detrazione del 55% sugli interventi per il risparmio energetico, esclusa quella goduta sulle spese del 2007, fosse subordinata all’autorizzazione da parte delle Entrate. Tale autorizzazione avrebbe dovuto avvenire presentando un’istanza, in via esclusivamente telematica (in proprio o tramite un intermediario abilitato), secondo tempistiche ben precise. 

Ora, in pratica: 

  • per le spese sostenute nel 2008 non cambia nulla;
  • per le spese sostenute dal 2009 (per la precisione si deve dire “sostenute dal periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008”: trattandosi di detrazione che compete anche alle imprese, oltre ai privati, una società con esercizio a cavallo ha un periodo di imposta che non coincide necessariamente con l’anno solare) i contribuenti interessati dovranno inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, secondo modalità che saranno stabilite con apposito provvedimento entro la fine di febbraio.
 

Da segnalare che sono cambiati i criteri di ripartizione della detrazione (dal 2009, potrà essere fruita in cinque anni), secondo lo schema che segue: 
 

Anno di spesa

Ripartizione della detrazione

2007 Tre periodi di imposta
2008 Da tre a dieci periodi di imposta
2009-2010 Cinque periodi di imposta
 
 
 

NUOVE PROCEDURE PER LA RATEAZIONE DEI DEBITI ISCRITTI A RUOLO 

Equitalia, tenendo conto delle numerose richieste ricevute al riguardo e considerando anche le difficoltà finanziarie derivanti dal perdurante stato di crisi economica, con la Direttiva n.2/09 dello scorso 14 gennaio ha introdotto due importanti novità che faciliteranno la rateazione dei debiti erariali contenuti in cartelle esattoriali cui non si riesce a far fronte in unica soluzione. 

Diminuzione della maxi rata iniziale

In via generale, i contribuenti che ottenevano la rateazione erano obbligati all’integrale versamento, contestualmente alla prima rata, anche degli interessi di mora, degli aggi, delle spese di riscossione coattiva e dei diritti di notifica della cartella.

Tale adempimento poteva rendere oltremodo difficoltoso il versamento; pertanto, al fine di rendere più sopportabile il frazionamento del debito, viene previsto che rientrino nel piano di rateazione (quindi possono essere ripartiti sino ad un massimo di 72 rate) anche gli interessi di mora e i compensi di riscossione. Continuano a dovere essere pagati contestualmente alla scadenza della prima rata i diritti di notifica e le spese per la procedura coattiva, in quanto trattasi di mero recupero di costi già sostenuti. 
 
 

Ampliata la possibilità di ottenere la rateazione

I soggetti esercenti attività di impresa in regime di contabilità ordinaria potevano ottenere la rateazione dei debiti iscritti a ruolo a condizione che l’indice di liquidità (rapporto tra liquidità immediata + differita ele passività correnti)  fosse inferiore ad 1. Ora il numero delle rate dipende oltre che dall’indice di liquidità, anche dal rapporto tra il debito complessivo (comprensivo di interessi di mora, aggi, spese esecutive e diritti di notifica della cartella) e il valore della produzione.

Alla luce delle descritte modifiche, potrebbe verificarsi il caso del contribuente che, pur avendo già ricevuto il diniego alla rateazione, con i nuovi parametri viene rimesso in gioco.

 

 

Carlo Chinellato