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Lo afferma il Report annuale del centro nazionale trapianti
 

Donatori di organi, è record

+ 4% nel 2008

 


Record del numero dei donatori 'potenziali' di organi in Italia: nel 2008 sono stati 89 in più, con un aumento del 4,05%, dato più alto mai registrato finora. È quanto emerge dal “Report annuale sull'attività di donazione e trapianto” elaborato dal Centro Nazionale Trapianti, diffuso dal ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali che ha rilevato, dopo un periodo di leggera flessione, una lieve ripresa della crescita dei donatori nel corso del 2008.

L'aumento però, sottolinea una nota del ministero del Welfare, "non ha avuto un immediato riscontro nel numero degli interventi di trapianto che, invece, subiscono un calo: nel 2007 sono stati 3043, nel 2008 invece 2.916, ovvero 127 in meno; la causa della diminuzione – spiega il report - è dovuta soprattutto a una riduzione nel numero degli organi prelevati che da 3.291 nel 2007, sono passati a 3.156 nel 2008, ovvero -135. Ciò sia per un incremento dell'età media dei donatori - passata da 52 anni nel 2007, a 53 anni nel 2008 - che ad una restrizione degli standard di sicurezza.

Il rene risulta l'organo più trapiantato, con 1.526 operazioni, seguito dal fegato, con 990. L'organo meno trapiantato e' stato, invece, l'intestino con sole 5 operazioni. Dalla valutazione degli esiti dei trapianti nel 2000-2006, si osserva come la qualità dei trapianti sia aumentata, salvo per il cuore dove si e' comunque mantenuta su livelli elevati. Buoni risultati si sono ottenuti per i trapianti di rene, con una sopravvivenza d'organo ad un anno che e' passata dal 90% del 2003 al 93,9% del 2006, dato migliore di quello del registro mondiale (90,1%). Per il fegato si e' passati dall'82,5% di sopravvivenza del 2003 all'85,7% del 2006, dato di nuovo superiore a quello mondiale (78,2%). Per il cuore, invece, la sopravvivenza e' scesa dall'86,4% del 2003 all'83,5% del 2006.

Dei donatori segnalati, 1.286 (pari a 22,6 per milione di abitanti) sono stati i cosiddetti "donatori procurati", ossia quelli per i quali si è ottenuto il consenso alla donazione, sia tramite dichiarazione resa in vita che attraverso la non opposizione dei familiari, e che non hanno presentato controindicazioni cliniche al prelievo degli organi (-1 rispetto al 2007). Ai 1.206 donatori, sul totale dei procurati, è stato prelevato almeno un organo (+12 donatori effettivi rispetto al 2007).

Prendendo in esame un arco temporale medio pari a quattro anni di attività (2005-2008), gli aumenti riscontrati sono pari al 16,6% per i donatori segnalati, al 6% per i donatori che hanno terminato il processo (donatori procurati) e allo 0,8% per i donatori a cui è stato prelevato almeno un organo (donatori effettivi).

Riguardo invece al numero di opposizioni al prelievo, sono state 683 nel 2007 e 749 nel 2008, con un incremento del 5,5%. Se confrontato con il dato del 2005 (pari a 29,4% di opposizioni sul totale dei colloqui effettuati), l'aumento, sottolinea il ministero del Welfare, "appare rilevante (+11,2%)".

Cresce infine il totale dei pazienti in lista: nel 2005 erano 8.988, oggi sono 9.790, con un aumento del 8,9%, pari ad una media del 3% all'anno, ma tale da mantenere il sistema in sostanziale equilibrio e in linea con quello dei principali paesi europei. 

 

Alessandro Turri