home

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

padova

economia

 
 
 
 
 
 

 

Spaccio, problema irrisolto per Padova

 

Potenza delle elezioni amministrative

 


Già si sa che quando le elezioni amministrative sono vicine qualcosa cambia all’improvviso nella vita quotidiana della città, si notano numerosi cantieri che asfaltano strade e risistemano segnaletiche. Nella stampa locale vengono sempre più rimarcati gli aiuti detti “sociali” alle persone in difficoltà; si dice di aiutare, con la class action, anche quelli che hanno investito in banche americane fallite: il Comune di Padova, d'altra parte, ha perso quattro milioni di euro attraverso la Finanziaria Aps-Acegas, (alcuni dicono recuperabili a breve grazie all’aumento del 2,7% delle tariffe asporto rifiuti).

Quando il sindaco Zanonato non era tale, fece stampare magliette con la scritta SIAMO TUTTI MAROCCHINI, dimenticandosi che tutto il mercato della droga era già in mano ai nord africani; solo ora, alla vigilia delle elezioni, vengono presi severi provvedimenti, si parla di 500 euro di multa a chi fuma un  semplice spinello: sarà per fare cassa? 

Forse non solo per le vicinanze delle elezioni, ma anche perché lo spaccio si è trasferito e stabilizzato nelle piazze e vie del centro storico di Padova, portando altre preoccupazioni ai residenti,  già martoriati dal popolo dello Spritz, specialmente il mercoledì serata universitaria.

La droga, leggera o pesante, viene nascosta in dosi monouso nelle fioriere sparse nella città, usanza in corso da almeno una decina di anni, mentre prima veniva nascosta sotto terra nei giardini pubblici; ora, in centro, anche dietro le serrande dei negozi che hanno le grate, uno fa il guardiano e l’altro la preleva, sempre in quantità minima per uso personale per evitare l’arresto.

In Consiglio comunale siedono e contribuiscono a mantenere la maggioranza di centro sinistra anche gli esponenti di Rifondazione Comunista, che non sono certo entusiasti del provvedimento.

Forse l’attuale sindaco fa l’occhiolino al centro? Alla destra? Non si capisce che politica abbia adottato negli anni questa giunta circa i problemi irrisolti della città: lo spaccio, la sicurezza, la viabilità.

Si è preferito concentrarsi sulla Moschea, su Prato della Valle, su come costruire il più possibile ed a ridosso del centro, su come mettere mano al fenomeno dello Spritz (senza cambiare nulla), su come evitare ultimamente lo spaccio in centro storico e permettere il suo dilagare nelle periferie, su come far “partire” il tram che passa per l'Arcella senza aver finito il cavalca-ferrovia.

E invece la qualità della vita a Padova è precipitata (lo dicono autorevoli testate nazionali) al livello di Napoli: è aumentato il tempo di percorrenza di qualsiasi auto-mezzo e così anche l’inquinamento; dal primo gennaio molti negozi hanno chiuso, ma il problema è, e rimarrà (almeno fino alle elezioni) lo spinello, e non i servizi che non vengono reinvestiti sul territorio. Chissà che almeno possa essere un forte aiuto per le casse del Comune!

Maurizio Rossi