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UNA NUOVA FIGURA PROFESSIONALE PER LA GESTIONE DELLE ESIGENZE DI COMFORT

E DECORO AMBIENTALE OSPEDALIERO?

 

L'housekeeper

 


Nelle Aziende Sanitarie sta emergendo la necessità di creare una nuova professionalità che abbia caratteristiche molto simili alla figura dell'housekeeper presente in altri paesi.

      L'housekeeper, figura sperimentata nel settore alberghiero e già ritenuta di fondamentale importanza, è stata più recentemente introdotta a livello sanitario principalmente in ospedali e residenze sanitarie assistenziali; in particolare vi sono esperienze negli USA soprattutto negli stati del sud: il cosiddetto ward housekeeping o housekeeping manager, che con l'aiuto di uno staff provvede a quei bisogni dell'utente che non afferiscono alla sfera clinica e di accadimento dello stesso, ma che ugualmente sono importanti per il recupero del benessere di chi è costretto a soggiornare in una struttura residenziale.

      A livello nazionale l'housekeeper in ambito ospedaliero è stato introdotto in alcune realtà tra cui  il Presidio Ospedaliero Nuovo San Giovanni di Dio di Firenze, quest'ultima esperienza è stata utilizzata per queste mie brevi riflessioni.

      L'importanza strategica che questa nuova figura assumerà nel contesto aziendale dipenderà dal ruolo che le verrà riconosciuto, dalla individuazione delle competenze, dalla definizione dei compiti e dagli spazi di decisionalità autonoma.

      L'housekeeper dovrebbe essere una figura intermedia tra la Direzione Sanitaria di Presidio Ospedaliero ed i Responsabili delle linee di produzione per coprire zone d'ombra non ben definite che finiscono con l'essere "terre di nessuno" ( ad esempio negli spazi comuni non è previsto un controllo sistematico del profilo microclimatico, del comfort e della sanificazione ambientale) e dovrebbe richiamare all'esercizio delle proprie funzioni ruoli professionali preposti che talvolta trascurano alcune loro competenze.

      In tal modo l'ospedale guadagna sul piano dell'immagine, della forma che diventa sostanza, dell'accoglienza che è parte integrante del processo assistenziale, della customer satisfaction degli utenti, superando quella sensazione di trascuratezza e sciatteria che spesso si avverte quando si entra in una struttura pubblica.

      Lo scrivente ritiene che l'housekeeper in ambito ospedaliero può svolgere i seguenti compiti/funzioni:

Ø decide la corretta ubicazione delle cassette per la posta, delle bacheche, delle cornici, mensole, lavagne per avvisi, ecc., controlla il loro stato e il loro corretto utilizzo;

Ø gestisce il censimento, il corretto uso e posteggio di lettighe, carrozzine, ecc.;

Ø garantisce la presenza di letti di riserva per sopperire alle urgenze che si verificano nei reparti di degenza, dovute a rotture improvvise;

Ø gestisce le segnalazioni sulla qualità del servizio di ristorazione provenienti dai capisala;

Ø propone migliorie, effettua gli acquisti concordati per l'abbellimento degli spazi comuni;

Ø fa installare piante o altro verde e sorveglia il loro mantenimento;

Ø gestisce l'integrazione della segnaletica esistente;

Ø predispone un sistema di monitoraggio degli interventi proposti/eseguiti, sui tempi di intervento, sulle priorità, sulle difficoltà, ecc.;

Ø controlla la funzionalità dei servizi igienici, in generale ed in particolare a riguardo delle rubinetterie, degli accessori, delle suppellettili;

Ø richiede tempestivamente l'intervento della ditta per il ripristino della pulizia, il riordino, lo svuotamento dei cestini, l'approvvigionamento delle salviette, ecc.;

Ø propone in accordo con il servizio preposto particolari interventi di pulizia al di fuori della normale routine per gli spazi comuni;

Ø riceve le segnalazioni sulla non corretta sanificazione dei carrelli del vitto, dei vassoi e delle stoviglie;

Ø controlla che chiunque effettui volantinaggio, richiesta di firme o campagne di raccolta fondi, abbia regolare autorizzazione rilasciata dalla Direzione Sanitaria Ospedaliera: diversamente invita i soggetti ad allontanarsi con l'ausilio del poliziotto o della guardia giurata se presente;

  • vigila sull'osservanza del divieto di fumo nei luoghi comuni;
  • fa rimuovere piccole situazioni murarie inadeguate, fa effettuare piccoli interventi elettrici, idraulici, di falegnameria, di imbiancatura, di rimessaggio e ripristino locali (ad esempio: sostituzione neon, lampadine, ripresa di imbiancatura, sostituzione vetri rotti, ecc.);
  • controlla il funzionamento di infissi, finestre, porte e serrature ed effettua le richieste di pronto ripristino, seguendo la pratica fino all'espletamento;
  • controlla la funzionalità degli ascensori e segnala eventuali guasti, nonché la presenza di scritte improprie all'interno della cabina;
  • sorveglia i distributori di bevande ed alimenti ed inoltra le segnalazioni di malfunzionamento e disguidi;
  • sorveglia il mantenimento del decoro delle sedute ed interviene con la sostituzione in caso di necessità;
  • predispone che vengano rinfrescate le pareti sporche o con eventuali scritte;
  • fa rimuovere fogli, depliant, poster ed altro materiale di avviso non autorizzato, non pertinente o fuori dagli spazi di affissione;
  • supervisiona gli spazi verdi dell'ospedale, avendo cura che siano puliti e mantenuti in ordine;
  • controlla lo stato dei pavimenti, delle scale e dei marciapiedi, facendo prontamente richiesta di intervento agli uffici preposti alla manutenzione, seguendo la pratica e verificandone l'effettiva esecuzione degli stessi;
  • controlla e fa allontanare materiale impropriamente accumulato e depositato nei corridoi, nelle sale di attesa, sulle terrazze, sulle vie di accesso, ecc.;
  • controlla periodicamente la segnaletica (inclusa la segnaletica di pericolo, antincendio, evacuazione, antifumo, ecc.), provvede a farla sostituire quando non è più integra o decorosa, quando non è più in accordo con le indicazioni aziendali; provvede all'aggiornamento quando vi sono delle variazioni o dei trasferimenti di locali o cambiamenti di destinazione d'uso;
  • supervisiona i traslochi e i trasferimenti di tutti i locali dell'ospedale;
  • colloca il materiale dismesso in un deposito temporaneo;
  • verifica le condizioni di arredi, attrezzature e materiali dismessi: se lo stato del materiale dismesso è in buone condizioni lo distribuisce quando viene richiesto, oppure se lo stato del materiale non lo consente lo avvia al corretto allontanamento e smaltimento;
  • gestisce una piccola quantità di “muletti”, custoditi in apposito locale, che consegna al bisogno;
  • verifica con la portineria la corrispondenza delle chiavi dei locali dell'ospedale col censimento aggiornato e provvede al reintegro delle chiavi mancanti;
  • avverte la Polizia Municipale competente, se necessario, per segnalare gli autoveicoli posteggiati impropriamente di fronte al Pronto Soccorso, agli ingressi e che ostacolano la circolazione.

 

Massimo Girotto