Caso Battisti, dura presa di posizione del Coisp Franco Maccari si rivolge alla Brambilla: "Nessun
rapporto turistico con il Brasile". “In questa odiosa vicenda della mancata estradizione di Cesare
Battisti da parte del Brasile, quando sembra che sia stato raggiunto il limite dell’indecenza, ecco che
accade qualcosa di ancora più squallido e insopportabile”. Con queste parole Franco Maccari,
Segretario Generale del Coisp - Sindacato Indipendente di
Polizia, commenta le ultime dichiarazioni che l’uomo,
riconosciuto colpevole di più omicidi commessi in Italia,
avrebbe rilasciato nel corso di un’intervista alla rivista
brasiliana Istoe. Secondo quanto riportato, infatti, Battisti,
parlando della decisione italiana di ritirare l’Ambasciatore e
ricorrere alle vie legali, avrebbe detto: “Io sinceramente non
credo che tutto questo stia succedendo per me. E’ enorme. E’
esagerato... Io non sono questa persona così importante. Sono
uno delle migliaia di militanti italiani degli anni ‘70. Io non ho
mai ammazzato nessuno”. “Questo assassino non conosce
vergogna! - tuona Maccari -. Solo chi non da senso e peso alla vita altrui può concepire meraviglia di
fronte alla volontà di uno Stato, di un intero popolo, a che giustizia sia fatta. Solo chi ignora i principi
della democrazia e di una Giustizia uguale per tutti può pensare che sia giusto insistere per mandare
in galera un certo assassino piuttosto che un altro. Solo chi non ha alcun rispetto per le Istituzioni e
per le regole può pensare che basti dire ‘io sono innocente’ per avere ragione, calpestando in tutto e
per tutto i valori di un’ ordinamento giuridico completamente garantista come quello italiano. Solo
uno smidollato senza dignità può tirarsi indietro di fronte alle proprie responsabilità, preferendo
fuggire da verme invece che vivere da uomo”. “Se Battisti sia colpevole o meno non spetta a lui dirlo
- aggiunge il Segretario del Coisp -, ma agli organi deputati a farlo, come stabilito dalla nostra
Costituzione. Proprio come non spetta al Brasile mettere in discussione la correttezza dell’operato e
delle valutazioni delle Istituzioni italiane”. “Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa - ricorda
Maccari -, ha proposto di cancellare l’amichevole di calcio tra Italia e Brasile in programma per il 10
febbraio, affermando "Non mi pare il caso di fare nulla di amichevole con un Paese che lascia
circolare sulla spiaggia di Rio un terrorista". E’ ovvio che le sue parole trovano il Coisp pienamente
d’accordo e, anzi, il Sindacato Indipendente di Polizia si rivolge anche all’Onorevole Michela
Brambilla, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, perché si attivi per
interrompere anche su quel fronte i rapporti con il Brasile.