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20 milioni di euro stanziati per i comuni confinanti con la Svizzera

 

Sconti-benzina, Veneto beffato  

 


 

BELLUNO — «Un'altra beffa, per i veneti e per i bellunesi in particolare». Così il senatore del Pd Maurizio Fistarol commenta l'approvazione al Senato, l’11 novembre, dell'emendamento salva-sconto sulla benzina per i 244 Comuni lombardi della fascia di confine con la Svizzera. Grazie a un emendamento (il 2.0.713), presentato dalla Lega,  primo firmatario il capogruppo, il senatore veneto Federico Bricolo, e avvallato per il governo, nel corso della discussione in aula, dal sottosegretario all’economia Alberto Giorgetti, anche lui veneto, si avvicina la possibilità per i i residenti nei Comuni di confine lombardi, di avere benzina e diesel  a prezzi scontati.

Ora, il provvedimento, che è diventato l’articolo 2-bis della norma che contiene anche i tagli alla scuola, dovrà essere confermato dalla Camera. Ma intanto  la Lombardia ha portato a casa il primo round, che prevede per la Regione una quota  di partecipazione al gettito Iva, fino a 20 milioni di euro l'anno, per pagare i carburanti scontati.  Venti milioni  che la Lombardia, lo scorso anno, aveva pagato con fondi sul suo bilancio, e che non poteva però più garantire per il prossimo. Così il governatore, Roberto Formigoni, ha chiesto al governo che fosse lo Stato a garantirli per il 2009.

A questo punto c’è già chi parla di «terza beffa» per il Veneto, e soprattuttto per il Bellunese, dopo il no all’emendamento per dirottare i  140 milioni di euro per il «buco» di Catania nel fondo dei Comuni di confine, e il primo taglio, nella Finanziaria approvata per ora alla Camera, proprio del fondo Letta per le aree di confine, da 25 a 3,9 milioni di euro.

 «Le ragioni? Chiedetele alla Lega, che predica bene e razzola male», sentenzia il senatore bellunese del Pd, Maurizio Fistarol. E la Lega? «Macché – replica il consigliere regionale Gianpaolo Bottacin – il Veneto è già coperto; c'è un fondo regionale di 3,5 milioni di euro che riguarda i Comuni confinanti con l'Austria. È stato istituito grazie a una nostra proposta, ed entrerà in funzione tra 15 giorni».

Spiegazione che non soddisfa Fistarol: «C'è una certa differenza  tra un fondo statale di 20 milioni  e uno regionale di 3,5. Ma non è solo una questione di quantità. Il fatto è che la cabina di comando della Lega Nord è in Lombardia. Si è trattato di uno scambio con altre forze del Pdl: la Lega ha ottenuto il fondo per la Lombardia  ammainando la bandiera della serietà sulla questione del crac di Catania». «Catania non c'entra  – replica Bottacin –; è la legge a prevedere che i dissesti degli enti locali siano ripianati dallo Stato».

 In questo clima il presidente dei Bellunesi nel mondo, Gioachino Bratti, ha chiesto ieri alla Regione che almeno il contributo sui carburanti concesso ai residenti nei Comuni bellunesi di confine  venga esteso anche ai cittadini iscritti all'anagrafe dei residenti all’estero, ora esclusi.

Marco de' Francesco

 

pubblicato il 18 novembre sul Corriere del Veneto