E’ davvero possibile, o sono le solite dichiarazioni di intenti di ogni buon amministratore locale? Vediamo in concreto.
Per raggiungere questo obiettivo, afferma l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci, è stato necessario, in primis, aprire un dialogo con la grande distribuzione per aumentare l’uso dei distributori alla spina di detersivi e il recupero della merce invenduta.
La raccolta porta a porta eseguita in maniera capillare, insieme ad una politica di informazione a tutte le famiglie ed incentivi economici per chi produce meno rifiuti, sono altri passi che hanno decretato il successo di questa strategia.
I cittadini di Capannori, oltre a differenziare rifiuti, producono infatti compost che poi viene immesso in agricoltura per la produzione di terriccio o come fertilizzante; la plastica viene suddivisa in trasparente, azzurrata, blu, verde e ad alta densità, e gli scarti sono usati per la produzione di pancali in riciclato. E per questo impegno, i cittadini vengono premiati con uno sconto del 10% sulla tariffa rifiuti.
Gli utenti sanno già differenziare anche i pannolini per bambini (in Italia ogni giorno vanno in discarica 6 milioni di pannolini usa e getta e circa 2 miliardi in un anno), e da poco è partita una sperimentazione su un campione di famiglie cui è stato fornito un kit di pannolini lavabili.
Ancora: il Comune si è impegnato nell’e-Procurement, dando preferenza a quei prodotti fabbricati con materiale riciclato, come per esempio le cartucce dei toner, raccolte assieme ad altri rifiuti speciali e avviate alla rigenerazione.
Altro elemento fondamentale è l’uso massiccio di acqua pubblica, per via di una campagna mirata di informazione cittadini. L’Assessore Ciacci scrive nella sua relazione: "con l’inizio dell’anno scolastico 2007 abbiamo deciso di sostituire progressivamente dalle mense scolastiche le acque minerali con l’utilizzo delle brocche di acqua del rubinetto. Questo ci fa risparmiare, solo dalle prime tre scuole da cui è partito il progetto, ben 8.500 confezioni di acqua minerale all’anno."
E ora l'aspetto forse più interessante per i comuni di oggi: l'analisi finanziaria di questa strategia. Sempre l’Assessore: "nel 2007 a Capannori sono state raccolte 15.723 tonnellate di materiale differenziato. Se queste tonnellate fossero finite nel circuito dei rifiuti indifferenziati sarebbero stati necessari ben 2.515.680,00 euro per il loro smaltimento. La spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio è stata invece di 507.688 euro. Inoltre occorre considerare che la carta è una risorsa: infatti dalla vendita delle 6.439 tonnellate di carta raccolta nel 2007, sono stati ricavati ben 340.010 euro. In sintesi, a conti fatti, abbiamo raggiunto un risparmio di ben 2 milioni di euro nel solo 2007."
In conclusione, quello che avviene a Capannori può essere ripetuto ovunque, con le stesse modalità. Le dimensioni della città contano poco, si tratta solo di adeguare l'intervento alla conformazione della nostra realtà.