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Cupe le previsioni per l'ultimo trimestre 2008

Esportazioni, Veneto superato dall'Emilia

 


VENEZIA – Esportazioni, il Veneto tiene ma viene superato dall'Emilia Romagna e la congiuntura incombe. Secondo l'indagine Istat sul commercio con l'estero relativa al periodo gennaio – settembre 2008, le esportazioni del Veneto, spinte soprattutto dal settore agro-alimentare, sono aumentate del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2007; ma le previsioni degli esperti per gli ultimi tre mesi dell'anno in corso sono cupe.

«C'è una situazione di grande incertezza – ammette Daniele Marini della Fondazione Nord-Est – basti pensare al portafoglio-ordini: quello del 30% delle imprese non supera un mese, ma anche per un altro 30% delle aziende non si va oltre i tre mesi. I sentiment sull'ultimo trimestre del 2008 mostrano una riduzione degli ordinativi esteri, che però restano di segno positivo, al contrario di quelli interni. Per adesso le esportazioni hanno rappresentato un sostegno per le aziende, ma ora anche il mercato mondiale vacilla».

Posizione condivisa dal sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso: «Molte – dichiara Urso -  restano le preoccupazioni per l'ultimo trimestre dell'anno e per il 2009 a causa del crollo della domanda mondiale».  

Per l'Istat, in Veneto le performance maggiori si sono avute nei prodotti dell'agricoltura e della pesca (+ 17,8%), negli alimentari (+16,2%) e  in quelli petroliferi raffinati (11,9%). Male i prodotti dei minerali non metalliferi (- 6,7%), quelli chimici (- 4%), i minerali energetici (- 3,9%), i mezzi di trasporto (- 3,7%) e il legno (- 3,6%). Il risultato del Veneto è comunque inferiore a quello medio italiano (+ 5%) che peraltro ha fruito di intensi flussi diretti verso i paesi extra Ue (più 8,3 per cento, rispetto al più 2,9 per cento verso i paesi appartenenti all'Unione europea).

L'Emilia Romagna (+ 6,5%) ha  superato, oltre al Veneto, anche il valore medio dell'Italia Nord Orientale (+  4,8%) e il Trentino Alto Adige (+ 3,9%); ma non il Fiuli Venezia-Giulia (+ 8,8%), regione spinta dai prodotti petroliferi raffinati (+ 86,4%) e dai mezzi di trasporto (+ 32,6%).  Anche l'aumento delle esportazioni dell'Italia nord-orientale è dovuto principalmente alla crescita dei flussi verso i paesi extra-Ue (più 7,2%); di rilievo le esportazioni verso i paesi Opec (Organizzazione dei paesi produttori di petrolio), Russia, paesi europei non Ue, Cina e paesi Mercosur (Mercato comune dell'America Meridionale); flessioni invece si sono registrate verso Stati Uniti e Giappone.

L'aumento delle esportazioni verso i paesi Ue (più 3,2 per cento) è dovuto principalmente alla crescita verso Germania e Francia che compensa le forti diminuzioni verso Spagna e Regno Unito.

 

Marco de' Francesco

Corriere del Veneto, 13 dicembre 2008