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A Cortina lo skipass aumenta più dell'inflazione

Caro-montagna, vacanze salate nel 2009

 


BELLUNO – Caro-montagna, ponti, week end e settimane bianche «salati». La crisi c'è, ma quello alpino è l'unico comparto turistico ad alzare i prezzi di qualche punto;  e anche in quelle località che, come Cortina d'Ampezzo, vivono del proprio nome.

«Cortina – sintetizza Stefano Bonini, responsabile dell'Osservatorio della montagna di Trademark Italia -  pensa di essere come Venezia: non serve seminare, basta raccogliere». Secondo Bonini in un anno segnato dalla crisi si lancia un segnale «antipatico» alla clientela, anche perché «gli aumenti di costo per le strutture alberghiere non corrispondono ad adeguamenti nel comfort».

I rialzi per alberghi a Cortina sono inferiori alla media nazionale; quelli degli skipass sono invece superiori. In alta stagione, in un albergo a tre stelle e in camera doppia con mezza pensione, il cliente spende 113,50 euro, con un rincaro del 2,2% rispetto all'anno scorso ma contro un incremento medio alpino del 3,4% . A Corvara e a Selva di Val Gardena, località trentine in competizione con Cortina, ne spende, alle stesse condizioni, rispettivamente 119 e 113, con aumenti del 2,1% e del 2,2%. Il rialzo più sostenuto a Tarvisio (Udine, 4,5%), dove però la spesa è assai minore (65 euro). Le venete Alleghe e Asiago restano, con rispettivi 75 e 68 euro, al di sotto della media alpina (86,84 euro) ma fanno registrare aumenti sostenuti (4% e 2,9%). 

Il prezzo giornaliero dello skipass in alta stagione è a Cortina di 40 euro (+ 5,3%, contro un incremento medio alpino del 3,8%); 41 euro a Corvara (+ 5,3%), 40 a Selva di Val Gardena (+ 5,1%), 41 a Courmayeur (Aosta, nessun aumento), 37 a Madonna di Campiglio (Trento, + 2,8%).    All'estero, considerando Francia,  Svizzera e Austria un giorno in albergo e una settimana di skipass costano in media 117,72 e 190,52 euro, con rincari rispettivi del 2,1% e del 3,4%.

 

Marco de' Francesco

Corriere del Veneto, 24 dicembre 2008